Stamani apro Facebook e l’occhio mi cade su di un post di 3B Meteo:
“Trema ancora la Toscana, precisamente a Castelnuovo di Val di Cecina, nelle Colline Metallifere in provincia di Siena. L’evento alle ore 7:16, magnitudo 3.6, a una profondità di circa 10.6 km.”

Una scossa quindi ben percepibile… ed io vado a leggere nei commenti per capire fin dove è stata avvertita, e all’improvviso leggo lui, il Signor C. Esposito che scrive:
“Per quelli che inneggiano al Vesuvio state attenti a voi che fra terremoti e inondazioni con la Merda vi lavate sporchi bastardi”.
Ho verificato, e non c’era nessun commento precedente relativo al Vesuvio o altro del genere.
Quindi il Sig. Esposito (tra l’altro, a giudicare dalla foto, un uomo per età abbastanza maturo, all’incirca sessantenne) e tutti coloro che hanno messo il “mi piace” al suo delirio sono impazziti??
No, purtroppo no, sono semplicemente figli dei nostri giorni, afflitti da una malattia molto diffusa, i cui sintomi sono: ignoranza, arroganza, annebbiamento quasi totale delle facoltà percettive e di ragionamento, sindrome dell’accerchiato (ce l’hanno tutti con me/noi), qualunquismo.
Della stessa identica malattia soffrono anche coloro i quali, magari in altri contesti, hanno davvero detto, scritto o comunque inneggiato al Vesuvio o a chissà quale altra tragedia per vendicarsi di qualche torto (o presunto tale) subìto personalmente o attraverso la squadra del cuore, il partito di rappresentanza etc.

Oggi è il Primo Maggio, una Festa importantissima, che oltre ai cortei ed ai concertoni (ben vengano) sembra vivere una sorta di “crisi esistenziale”: sono troppi i lavoratori non tutelati o scarsamente tutelati, sono sempre di più, perché le politiche degli ultimi anni sono tutte andate nello stesso senso: a favore della FLESSIBILITA’ del lavoro (riconosciuta da chi la subisce sulla propria pelle come PRECARIETA’) e della RIDUZIONE dei DIRITTI dei LAVORATORI.
Ed oggi la diminuzione del POTERE D’ACQUISTO delle buste paga (dei “fortunati” che ancora le hanno) fa sì che le retribuzioni non bastino ad arrivare serenamente a fine mese, rendendo altresì davvero difficile la progettazione di un futuro.

Cosa lega la storia del Sig. Esposito a quella del Lavoro?
E’ la possibile SOLUZIONE ad accomunarle: penso che l’unico rimedio a tutto ciò sia la Cultura (intesa nel senso più ampio possibile), quella con cui, diceva qualcuno, non si mangia (parliamone..), ma che permette ad un Popolo di individuare e combattere le battaglie giuste.
Le nostre energie non possono/devono disperdersi in scontri fra ultrà tuttologi abbagliati da un pallone o da un campanile, vanno convogliate per migliorare la nostra società ed il nostro futuro, ma per far questo c’è bisogno di interessarsi, di analizzare, di capire, di distruggere sapendo cosa e come ricostruire.

Un TERREMOTO CULTURALE, insomma, che potrebbe/dovrebbe partire proprio dalle Piazze del Primo Maggio, quelle affollate soprattutto dai più giovani…

Diceva Gramsci:
«Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza. Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra forza».

Buon Primo Maggio